mercoledì, 14 maggio 2008, ore 22:40
E' questa una di quelle occasioni, di quelle occasioni che poi dilatate divengono momenti storici, nelle quali provo distintamente il sentimento della paura.
Sentimento non così ovvio o frequente.
Caccia alle streghe, case che bruciano (case), commissariamenti. Una cosa segue l'altra; non necessariamente in quest'ordine.
La riflessione riprenderà il suo corso, una volta attenuate le emozioni.
L'ignoranza e l'odio non sono novità, ma accompagnate dalla discriminazione agita concretamente dall'autorità stessa lasciano presagire il peggio.
La gravità degli atteggiamenti non è un'ipotesi futura, è un presente indicativo. E non ho mai creduto che la storia sia magistra vitae, poichè la storia è fatta dall'uomo, e l'uomo sa essere ben poco maestro di se stesso.
Vederlo succedere è sempre diverso. Più forte. Immaginavo che sarebbero stati presi provvedimenti pericolosi e che certe ombre già presenti si sarebbero rapidamente addensate. Ero pronta alla rabbia e al dubbio, ma non alle lacrime: e invece.
Le parole sono già troppe. Non voglio vengano scritti altri diari.
cecilia2day
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politica, cronaca, attualità , stranieri, zingari