mercoledì, 14 maggio 2008, ore 22:40

E' questa una di quelle occasioni, di quelle occasioni che poi dilatate divengono momenti storici, nelle quali provo distintamente il sentimento della paura.
Sentimento non così ovvio o frequente.
Caccia alle streghe, case che bruciano (case), commissariamenti. Una cosa segue l'altra; non necessariamente in quest'ordine.
La riflessione riprenderà il suo corso, una volta attenuate le emozioni.
L'ignoranza e l'odio non sono novità, ma accompagnate dalla discriminazione agita concretamente dall'autorità stessa lasciano presagire il peggio.
La gravità degli atteggiamenti non è un'ipotesi futura, è un presente indicativo. E non ho mai creduto che la storia sia magistra vitae, poichè la storia è fatta dall'uomo, e l'uomo sa essere ben poco maestro di se stesso.
Vederlo succedere è sempre diverso. Più forte. Immaginavo che sarebbero stati presi provvedimenti pericolosi e che certe ombre già presenti si sarebbero rapidamente addensate. Ero pronta alla rabbia e al dubbio, ma non alle lacrime: e invece.
Le parole sono già troppe. Non voglio vengano scritti altri diari.
cecilia2day
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Commenti
#1   15 Maggio 2008 - 08:48
 
E' una vera e propria caccia alle streghe e che ciò avvenga nel 2000 è preoccupante e demoralizzante nel contempo.
Ciao
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#2   15 Maggio 2008 - 13:12
 
Tante cose mi spaventano:
l'imperizia e la faciloneria con cui si guarda alla problematica dei campi Rom, leggi commissariamento;
il fatto che si agisca subito (che di per sè sarebbe anche un bene) ma senza prima aver nemmeno accennato al punto focale di tutto: che tipo di vita si pensa di poter garantire (o imporre, c'è il rischio) a questa gente;
la confusione (soprattutto a livello popolare stavolta) tra stranieri, regolari e clandestini, Rom e rumeni... e chi più ne ha più ne metta nel caldero...ne.

Aggiungo una nota:
non ho mai sentito nessun politico (e se qualcuno l'ha fatto, spero di scoprirlo) dichiarare apertamente che i Rom nomadi non solo possono (se aventi il permesso e non recanti danno alla nazione ospitante) soggiornarvi, ma anche che devono essere liberi di soggiornarvi senza fissa residenza.
Libertà che è regolata dalla consuetudine, ma che credo non sia mai stata stabilita attraverso una legge ufficiale.
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#3   15 Maggio 2008 - 21:29
 
Non sono molto informata sull'argomento, appena ne saprò di più ti dirò come la penso!
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#4   15 Maggio 2008 - 21:37
 
certo, se ti interessa e ti va ;)

il mio stavolta è uno sfogo e non un'analisi politica, anche se qualcosa di ciò che penso delle scelte politiche e amministrative in merito traspare.

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categoria : politica, cronaca, attualità, stranieri, zingari







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