lunedì, 01 settembre 2008, ore 20:26

angel with censer and candle - Mikhail VrubelAppunto! Esatto! Ecco!
E altro non c'è da dire.

Lontana a me stessa e vicina ad ogni cosa, sono stata presente inaspettatamente: camminavo ascoltando la dolce malinconia delle note, è la stessa malinconica dolcezza di quella tua creatura che mi consenti ora di toccare soltanto col pensiero.
Cerco di strapparmi lo spirito da dentro, dannatamente sicura che serva. E invece no, ma mi hai giusto condotto qui per capirlo. E' così, vero.

Essere come adagiata in un caldo ventre grande quanto il mondo e intanto circoscritto, dalla pianta tonda, piatto e liscio quanto lo consentono i sanpietrini.
Essere aperta e contenere quanto mi sta attorno, e sembra la cosa più naturale. Naturale la poco co-incidentale incidenza di quell'Angelus Pacis precisamente concomitante col mio fermarmi alla transenna.
Ciò che chiamano stato di grazia non ci può durare a lungo: scorre rapido tra colonna e colonna, si tuffa dall'alto dell'obelisco e striscia quale torrente d'acqua giù dai gradini e tra le fessure; ed è infine dove sono io:
inchinato e non passa oltre, può solo attendere.
Le ore e i minuti. I fiati e gli acuti. Ma in particolare ogni sorta di vibrazione risuona pacata, accoccolata sul selciato, e terribile e stordente come la voce dello shofar.

Tante madri si incontrano, qui: la genitrice, la grande madre, la mater e la vergine e la donna che saprebbe salvarlo.
L'affezione per un affresco lontano, alto ed angolato e appena percettibile cogliendo l'indicazione dell'illuminazione artificiale; vive più profonda e densa di senso nel verbo e nel dire delicato di un altro uomo passato.
E' infatti il sogno e mai il sonno a disciogliere i legacci e lasciar libero il fluire dell'eterno tempo e divenire. E' dal sogno che fuggono quegli altri.
Condannandone il potere per vizio di forma.

In un luogo del sentire ove gli angeli son spesso cannibali, prediligo gli uomini: so di non stare scegliendo la via breve e facile poiché non li conosco, gli uomini. Dice che non occorre li capisca, basta che li ami; ed amare è già conoscere, dice.
E sei di nuovo tu a ispirarlo.
E sia.
Omeyn veomeyn, azoy.
cecilia2day
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venerdì, 15 agosto 2008, ore 04:16

Honey lay your head down, headdy down, head down,
Andras lay your head down just like mine.
Headdy down, headdy down, headdy headdy head down,
Dybbuk lay your head down just like mine.

(tratto da "Headdy down" di Woody Guthrie, con qualche modifica mia)

natalia mancini(opera di Natalia Mancini)

piccolo Uomo, con l'anima troppo grande in quel tuo bel corpo stretto. lasciati cullare.
sarò silente come la notte tiepida che ti avvolge, da me lontano;
e dolce come la tua più segreta carezza.



cecilia2day
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domenica, 03 agosto 2008, ore 12:05

Si contemplano i deserti con innaturale calma, serrando le domande e le ansie nel cuore.
Si ascoltano voci nuove e intanto già morte, canzoni già note e si torna volentieri al silenzio.
Si ama e non si dice, ma è così evidente.
L'estate ha ancora un figlio da opporre alla frescura ed al sollievo, eppure mi pare di sentire che stia per finire.
I rami forti nell'autunno che prefiguriamo somigliano alle mani che dovranno avvolgerci, e sono ancora distanti.
L'aria è ferma, così i muscoli.
E qualcosa è in rivolta, ma non trova grandi sbocchi.
E' per domani.

deserto crepato
cecilia2day
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giovedì, 24 luglio 2008, ore 19:38

restare mi fa male.
così pare.
vallo a capire.

come stare da soli sulla luna.

quand'è che arriva sabato?
ho gente da vedere
che mi manca da un po',
e mi manca tanto.


life is a mistery - carlo roccazzella("Life is a mistery", di Carlo Roccazzella, qui)
cecilia2day
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domenica, 06 luglio 2008, ore 00:38

Alla sottile malinconia in ogni scambio romantico. Lo ricordo bene, dio sì, lo ricordo. Il profumo dolce e feroce della malinconia e l'amore troppo forte, da schiantarti.

Adesso lo ricordo ma guardo altrove, chissà se saprò resistere e rinascere. Riscrivermi.

Ma intanto adesso il cuore mi impazza di gioia, al pensiero di tre donne a me così vicine nonostante si muovano ancora frammezzo alle ombre; l'una per un verso, le altre per un altro.

Mie. Siete mie, comunque vada, giù in fondo allo stomaco; attraverso il cuore rotto.


jolly
cecilia2day
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sabato, 21 giugno 2008, ore 18:31

TrashAlexis, i cui commenti ho il piacere di leggere frequentemente in questa Sala, ha insignito la stessa di un nuovo "titolo": quello del Premio Brillante Weblog 2008; del quale riporto - come da regola -  le regole.


tolkowsky_brilliant
“Brillante Weblog” viene assegnato a siti e blog che risaltano per la loro brillantezza sia nei temi che nel design e il suo scopo è di promuovere tutti nella blogosfera mondiale.

- Al ricevimento del premio, bisogna scrivere un post mostrando il premio e citare il nome di chi ti ha premiato mostrando il link del suo blog.
- Scegli un minimo di 7 blog (o di più) che credi siano brillanti nei loro temi o nel loro design. Esibisci il loro nome e il loro link e avvisali che hanno ottenuto il Premio "Brillante Weblog".
- (Facoltativo) Esibire la foto (il profilo) di chi ti ha premiato e di chi viene premiato nel tuo blog.


Non espongo l'adesivo del premio, che tanto potete visualizzare nel post di riferimento di Alexis, perché come detto in una precedente occasione - ed anche pochi post fa - non ne sopporterei la vista - sì, sono una "fottuta" esteta poco snob ma molto instabile.
Per una volta invece, toccherò la quota proposta di blog da segnalare, perché effettivamente se ne trovano ben più di 7 meritevoli volendo, ma non sovraccarichiamoci inutilmente.
Come suggerito poi ho tenuto fede, nella mia scelta, al doppio criterio temi & design.

Et voilà l'elènch:

I. di solito ho da far cose più serie - costruir su macerie o mantenermi viva; il blog di CenereDiRose.
L'ho scelto perché "fa arte usando l'arte" ed ha un template bello e leggero.
II. Repubblica della Banana; l'antro fumettistico di Demiot (genio della matita che ho scoperto da pochissimo e consiglio caldamente).
III. all'aurora ti cerco; il blog di Avgvst.
Perché non ha alcuna elaborazione, ma mi piace molto l'abbinamento di colori. E, naturalmente, perché è il "blog di un'anima" che mi pare profonda ma leggibile e fresca.
IV. Salam(e)lik, precedentemente conosciuto come "Sherif's Blog" dal nome dello scrivente.
L'insieme grafico è piacevole ed i contenuti sono di alto livello, che li si condivida o no: materia di riflessione sempre di qualità.
V. gli SMS di Khepesh sono piccole perle poetiche - piccole solo nella sillabazione. E sono sempre accompagnati da immagini ad hoc. Cornice primaverile.
VI. The Cottage di Zeruhur merita anch'esso una visita, per le sue "conversazioni in un ambiente accogliente come quello di una casa di campagna, attraverso libri, musica, cinema, poesia, fotografia e riflessioni". Cip cip.
VII. concludo con Sagami, che di stile ne ha da (vendere) inzupparci tutti; dall'header in giù. Amen.
cecilia2day
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mercoledì, 04 giugno 2008, ore 14:41

Ancora e sempre, e da sempre, forse per sempre; in balia di un soffocante più che violento istinto di morte. Crudelmente dolce.
Vivo, e rido, e di tutto godo; ma anche di un "qualcosa" così indefinito e sfuggente nel pensiero eppure di sostanza chiara, evidente: doloroso, dannoso, nè macabro nè morboso.
Mio.
Fino in fondo, che ancora non ho imparato quanto sia fondo davvero.
Allontanarmi per scoprirlo, o restare contro la mia volontà e dimenticare il quesito.

sposa alla finestra
cecilia2day
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lunedì, 26 maggio 2008, ore 23:41

Incredibile come tutto ha il sapore della nostalgia mentre cammino a fatica dentro questi giorni.
Dicono la televisione sia vuota, un'astrazione aliena che sbarra le menti. Ma la mia mente è aperta in un tumulto vivo, mentre la guardo e ti guardo, lì nello schermo. Bello come ti ricordo eppure insignificante. Insignificante eppure mi si mozza il fiato e non posso trattenere un lungo sguardo stupito e di occhi enormi; ma sei già passato. E non ti riprendono più.
Ti sostituiscono parole calme e calde, non di spiccata intelligenza ma di generoso buonsenso; simili negli intenti a quelle che ho avuto un tempo per te. Luxuria parla di società ed io commento quanto dice, ma davvero non sento che il sollievo di una mano gentile che mi accarezza una ferita, lasciata impudicamente in primo piano.
E' Bregovich che ne prende il posto e prende il suo passo lento sotterraneo, poi, e sono di nuovo lacrime appena affacciate, accennate. Divampa qualcosa dentro e ho perso di vista cos'è, sullo sfondo La città.
Un tango è un pensiero triste che si balla. L'ho ballato alcune volte da sola, poi non è stato più tempo; un altro tango mi si è negato e se lui lo riscatterà, sarà non so quando.
Lui, e lei. La terra dura e scura. Condottieri e contadini, ma più di tutti uomini e donne soltanto, stracci. Il cielo su Roma come il cielo sopra Berlino come il cielo su Torino ed è sempre lo stesso: anche il cielo sopra Austerlitz, che è quello da me visto stasera. Il Cielo o il cielo. Comunque.
Stento a crederci, ma abbassando gli occhi all'ora digitale sul video perdo un battito.
Mezzanotte e zero cinque.
Buonanotte; che qualcuno la colga.


cuore sulla finestra appannata
[Chi sa cogliere le citazioni ed i riferimenti, li colga].
cecilia2day
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sabato, 24 maggio 2008, ore 13:08

Penso proprio che la "chitarronata" del massone anticlericale Carducci meriti più di un misero link. Piaccia o no il ritmo, rileggendola, ho trovato sicuramente possibile e anzi più sensata di quanto ricordassi la sua ri-connotazione satanista.
E bene, quindi, dal punto di vista razionalista (l'unico che mi riguardi d'altronde) quest'opera mi vale assai più di una buona metà della bibbiastra di LaVey.
satanista è senza tema di smentita questa sua opera.
E lo scrivo con la minuscola, stavolta; perché pur trasmettendo un pensiero scientemente rivalutativo della figura dell'avversario e di alcuni dei valori che simboleggia, non è di per sè affatto ancorata al satanismo come sistema strutturato di pensiero. Ed anzi anche l'idea che fungesse da manifesto per un generico anticonformismo "ad oltranza" è stata espressamente rifiutata dall'autore.
Lascio la numerazione dei versi così come l'ho trovata in questo topic.
A voi.

pentacolo rovesciato







1 A te, de l'essere
2 Principio immenso,
3 Materia e spirito,
4 Ragione e senso;

5 Mentre ne' calici
6 Il vin scintilla
7 Sì come l'anima
8 Ne la pupilla;

9 Mentre sorridono
10 La terra e il sole
11 E si ricambiano
12 D'amor parole,

13 E corre un fremito
14 D'imene arcano
15 Da' monti e palpita
16 Fecondo il piano;

17 A te disfrenasi
18 Il verso ardito,
19 Te invoco, o Satana,
20 Re del convito.

21 Via l'aspersorio,
22 Prete, e il tuo metro!
23 No, prete, Satana
24 Non torna in dietro!

25 Vedi: la ruggine
26 Rode a Michele
27 Il brando mistico,
28 Ed il fedele

29 Spennato arcangelo
30 Cade nel vano.
31 Ghiacciato è il fulmine
32 A Geova in mano.

33 Meteore pallide,
34 Pianeti spenti,
35 Piovono gli angeli
36 Da i firmamenti.

37 Ne la materia
38 Che mai non dorme,
39 Re dei i fenomeni,
40 Re de le forme,

41 Sol vive Satana.
42 Ei tien l'impero
43 Nel lampo tremulo
44 D'un occhio nero,

45 O ver che languido
46 Sfugga e resista,
47 Od acre ed umido
48 Pròvochi, insista.

49 Brilla de' grappoli
50 Nel lieto sangue,
51 Per cui la rapida
52 Gioia non langue,

53 Che la fuggevole
54 Vita ristora,
55 Che il dolor proroga,
56 Che amor ne incora.

57 Tu spiri, o Satana,
58 Nel verso mio,
59 Se dal sen rompemi
60 Sfidando il dio

61 De' rei pontefici,
62 De' re cruenti;
63 E come fulmine
64 Scuoti le menti.

65 A te, Agramainio,
66 Adone, Astarte,
67 E marmi vissero
68 E tele e carte,

69 Quando le ioniche
70 Aure serene
71 Beò la Venere
72 Anadiomene.

73 A te del Libano
74 Fremean le piante,
75 De l'alma Cipride
76 Risorto amante:

77 A te ferveano
78 Le danze e i cori,
79 A te i virginei
80 Candidi amori,

81 Tra le odorifere
82 Palme d'Idume,
83 Dove biancheggiano
84 Le ciprie spume.

85 Che val se barbaro
86 Il nazareno
87 Furor de l'agapi
88 Dal rito osceno

89 Con sacra fiaccola
90 I templi t'arse
91 E i segni argolici
92 A terra sparse?

93 Te accolse profugo
94 Tra gli dèi lari
95 La plebe memore
96 Ne i casolari.

97 Quindi un femineo
98 Sen palpitante
99 Empiendo, fervido
100 Nume ed amante,

101 La strega pallida
102 D'eterna cura
103 Volgi a soccorrere
104 L'egra natura.

105 Tu a l'occhio immobile
106 De l'alchimista,
107 Tu de l'indocile
108 Mago a la vista,

109 Del chiostro torpido
110 Oltre i cancelli,
111 Riveli i fulgidi
112 Cieli novelli.

113 A la Tebaide
114 Te ne le cose
115 Fuggendo, il monaco
116 Triste s'ascose.

117 O dal tuo tramite
118 Alma divisa,
119 Benigno è Satana;
120 Ecco Eloisa.

121 In van ti maceri
122 Ne l'aspro sacco:
123 Il verso ei mormora
124 Di Maro e Flacco

125 Tra la davidica
126 Nenia ed il pianto;
127 E, forme delfiche,
128 A te da canto,

129 Rosee ne l'orrida
130 Compagnia nera,
131 Mena Licoride,
132 Mena Glicera.

133 Ma d'altre imagini
134 D'età più bella
135 Talor si popola
136 L'insonne cella.

137 Ei, da le pagine
138 Di Livio, ardenti
139 Tribuni, consoli,
140 Turbe frementi
141 Sveglia; e fantastico
142 D'italo orgoglio
143 Te spinge, o monaco,
144 Su 'l Campidoglio.

145 E voi, che il rabido
146 Rogo non strusse,
147 Voci fatidiche,
148 Wicleff ed Husse,

149 A l'aura il vigile
150 Grido mandate:
151 S'innova il secolo,
152 Piena è l'etate.

153 E già già tremano
154 Mitre e corone:
155 Dal chiostro brontola
156 La ribellione,

157 E pugna e prèdica
158 Sotto la stola
159 Di fra' Girolamo
160 Savonarola..

161 Gittò la tonaca
162 Martin Lutero;
163 Gitta i tuoi vincoli,
164 Uman pensiero,

165 E splendi e folgora
166 Di fiamme cinto;
167 Materia, inalzati;
168 Satana ha vinto.

169 Un bello e orribile
170 Mostro si sferra,
171 Corre gli oceani,
172 Corre la terra:

173 Corusco e fumido
174 Come i vulcani,
175 I monti supera,
176 Divora i piani;

177 Sorvola i baratri;
178 Poi si nasconde
179 Per antri incogniti,
180 Per vie profonde;

181 Ed esce; e indomito
182 Di lido in lido
183 Come di turbine
184 Manda il suo grido,

185 Come di turbine
186 L'alito spande:
187 Ei passa, o popoli,
188 Satana il grande.

189 Passa benefico
190 Di loco in loco
191 Su l'infrenabile
192 Carro del foco.

193 Salute, o Satana,
194 O ribellione,
195 O forza vindice
196 De la ragione!

197 Sacri a te salgano
198 Gl'incensi e i voti!
199 Hai vinto il Geova
200 De i sacerdoti.
cecilia2day
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giovedì, 22 maggio 2008, ore 14:42

Mi sento un po' come se anch'io fossi stata passata più di una volta in rivista dallo zar, insieme a tutto l'appassionato e per lo più ingenuo esercito Russo.
Appassionata ed Ingenua sono a ben guardare due aggettivi piuttosto calzanti addosso a me.

Senza soldi, senza impiego e senza apparenti prospettive, tuttavia possiedo qualcosa di tanto prezioso da spaventarmi, quasi.
Io so chi sono e cosa voglio.
Cosa posso.

Leggo Guerra e Pace.
Ricerco informazioni e scrivo righe di relazione sul napalm.
Leggo, recensisco, commento e correggo racconti. Betaggio serrato.
Rivedo e medito su un racconto mio, lo accarezzo e poi lo metto a dormire ancora un poco.
Medito della massoneria fittizia à la Bezuchòv, della massoneria "reale" e di ciò che ne ho scritto tempo fa.
Leggo gli scritti della Hillesum e penso.
Penso e riporto, annoto, scrivo.
Ascolto, converso, rifletto, di nuovo annoto e studio, indago, creo.
Faccio poesia.

Faccio la mia cosa e ne sono felice. Soddisfatta. Ho poc'altro da fare.
E in questa maniera imparo addirittura a vivere.
Rifletto e (mi) rifletto in modo particolare in questa discussione sul "lavoro intellettuale"; per la quale ringrazio Alexis.
cecilia2day
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