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sabato, 12 luglio 2008, ore 10:29
Oh, non prendetela come un'uscita sarcastica, mi raccomando (a dio)!
E chi non ha mai sentito la versione Charlie&TheCats-iana di "Cacca al diavolo" si facci una cultura, si facci.
Ieri pomeriggio sono stata in biblioteca, e poi in chiesa.
Sono stata una brava bambina? Eh no! Avrei dovuto fare il contrario, ché andarsene in giro con Ratzi sul groppone non è comodo per nulla.
Aha, sì, proprio lui.
Ecco cosa mi sono procurata:
"Inchiesta su Gesù" - Corrado Augias e Mauro Pesce
"Perché non possiamo essere cristiani (e meno che mai cattolici)" - Piergiorgio Odifreddi
"Varcare la soglia della speranza" - Karol Wojtyla aka Giovanni Paolo II aka il Papa dei Giovani aka... basta.
"Gesù di Nazaret" - Joseph Ratzinger aka Benedetto XVI aka... non ne so più.
Spero che i vostri commenti, se ce ne saranno, siano meno seriosamente compunti di quello del tanto caro ed ingenuo bibliotecario del mio paese: "Vuoi sentire tutte e due le campane, eh?", disse. Spiacente, ma non hai capito una mazzafionda bello. Tanto per cominciare, a me piace sentire non due campane ma almeno da tre in su per volta. Punto secondo, non sto cercando di farmi una rapida e spiccia idea sull'universo e su dio nel tempo libero tra "Nana" e "Un fiocco per sognare, un fiocco per cambiare". Terzo... dico, hai letto la quarta di copertina di Odifreddi? No? Toh, leggi:
"Se la Bibbia fosse un'opera ispirata da un Dio, non dovrebbe essere corretta, coerente, veritiera, intelligente, giusta e bella? E come mai trabocca invece di assurdità scientifiche, contraddizioni logiche, falsità storiche, sciocchezze umane, perversioni etiche e bruttezze letterarie?".
Ma che cazzo... occhei, mantieni la calma Cecilia! Tanto lo sai che questo estratto altro non è che una provocatoria e commerciale mossa per infiammare gli animi.
Certo che una randellata... uhm... ma dicevamo: io amo la scienza - pur essendone terribilmente ignorante -, amo in massimo grado la logica e davvero tantissimo la ragione (critica). Detesto - talvolta cordialmente, talatra ferocemente - il sarcasmo gratuito, la rigidità e ancor di più la presunzione. Voglio ricredermi, ed a costo di rischiare l'ulcera leggerò fino in fondo e senza saltare nulla questo saggio. Ma il mio timore che di saggio vi sia poco e che la presunzione infici quanto di esatto e positivo vi è nel testo, non smette di montarmi dentro.
Mi aspetto come minimo che l'autore non si sia scordato dell'esistenza di una cosettina chiamata antropologia, e che ne faccia un parco, nel caso, ma corretto uso.
A proposito dell'inchiesta di Augias non ho per ora molto da dire: mi incuriosiva, ed essendomi nota da tempo ho pensato fosse arrivato il momento di scoprire il "lato cartaceo" del giornalista, di cui fra l'altro ancora non ho visto la famosa (e pare brutterrima) puntata di Enigma sulle sette - mentre da Google impazzano le ricerche.
Giovanni Paolo II apparentemente non c'entra niente con la mia ricerca, ma detto fra noi penso sia piuttosto figo. E saranno ormai anni che mi ripeto "prima o poi leggerò qualche cosa di suo"... beh, alla buon'ora. Fra i titoli dei capitoli più intriganti, almeno per me: Pregare: come e perché; Ma, allora, perché si nasconde?; Perché tante religioni?; Alla ricerca dell'unità perduta; Anomalo, ma necessario; Donne; Per non avere paura.
Ah, ma io non ho paura... ho PAIURA, it's different.
Last but not least, mi sembra giusto dare spazio anche al Ratzi; che visioni della dottrina praticamente opposte a parte stimo sia come teologo che come pontefice. Circa. Massì dai, in linea generale.
cecilia2day
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domenica, 17 febbraio 2008, ore 18:31
Su Italia Uno, durante una pausa del programma "Guida al Campionato", parte fra gli altri lo spot del Gruppo Toscano, piuttosto diffuso su tutto il territorio nazionale.
Come direbbe un mio ex-professore di matematica, "recitava più o meno così":
" Toscano fa muovere gli immobili ! ".
Della serie: c'è chi può e chi no. Loro può.
I pubblicitari pazzi, intendo.
C'è soltanto da sperare che questa bella pensata non sia stata intenzionale, ma mi rendo conto che potrebbe.
Anzi, più la rileggo più mi pare probabile che lo sia.
Dopotutto, a chi sarebbe fregato qualcosa se il Gruppo Toscano si fosse limitato a far muovere il mercato degli immobili, piuttosto che gli edifici stessi?
cecilia2day
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