"Vieni a ballare in Puglia" di
Caparezza, che mi sono procurata dopo aver letto
questo post, inizialmente l'avevo sottovalutata. Forse perchè Caparezza è uno di quei bravi artisti a volte un po' penalizzati dal proprio stesso stile: è fin troppo facile farne indigestione e "rifiutare di nutrirsi" poi per diverso tempo.
Ad ogni modo, mi sono ricreduta: buon pezzo, anche migliore del previsto. Memorabile senz'altro quell'inserto quasi-finale: "
Oh Puglia Puglia mia tu Puglia mia, ti porto sempre nel cuore quando vado via... e subito penso che potrei morire senza te, e subito penso che potrei morire anche con te!".
Immancabile, ma se mancava non ci disturbava, la scenetta che parte dopo alcuni secondi di silenzio.
"Il Signor Rezza Capa è accusato di vilipendio al turismo di massa e di vilipendio verso il fronte, l'imputato ha qualcosa da rettificare?".
"Non ora, Signor Giudice: sto giocando ai videogames!" (abbia pazienza, eh).

Ascoltando "
New Soul" di
Yaël Naim poi, sul ripetuto "I could learn a bit 'bout how to
give and take", ho fatto un certo pensiero.E cioè: com'è che il "dare e prendere" Inglese diventa in Italiano "dare e avere"?! Dallo scambio reciproco ed equilibrato ad un mezzo conservatorismo, protezionismo.
Le due voci, così come sono, mi sono sempre risultate sbilanciate anche in partita doppia.
Possono al massimo non risultare scorrette linguisticamente, se è vero che rispecchiano un certo tipo di società che si trattiene e trattiene. Non dico che vi sia una correlazione diretta, ma avrebbe il suo senso.
[Fra parentesi quadra, la canzone non è male ma questo lancio sanremese / pubblicitario non raggiunge lontanamente la bellezza di "
Pachad"].
Ella e la sua versione della Porteriana
"You're the top" lasciano estasiati, e non c'è davvero nulla che si possa aggiungere. Ad eccezione di questo: non è male nemmeno la versione di non so chi che fa da sigla d'apertura a "
What's up, Doc?", altrimenti conosciuto come "
Ma papà ti manda sola?" di
Bogdanovich. In linea con il tono della commedia.

Grande scoperta, recentissima (di ieri) sono stati invece gli
Agricantus. Appaiati a "
Gocce" dei
Nidi d'Arac fanno una porca figura.
Per la serie "
Sud-iamo allegramente" segnalo anche la
sigla della serie televisiva "
La Nuova Squadra", che ho reperito intera e addirittura cantata da non so chi (di nuovo), ovviamente comunque napoletano e ovviamente ci ho capito sì e no una parola.

Sul versante classica, infine, sto ascoltando cose sparse di
Maurizio Pollini. Forse "godurioso" non è un aggettivo abitualmente utilizzato per descrivere il genere, ma tant'è.
Io godurio.