Dopo la mia
ultima sortita da
Feltrinelli munita dei buoni avuti con i punti benzina, oggi ne ho fatta un'altra nello stesso punto vendita terrorizzando fra l'altro la commessa che mi ha visto invasata per
Larsson.
Ho infatti acquistato "
La ragazza che giocava con il fuoco", titolo Italiano del secondo capitolo della sua trilogia Millenium - che probabilmente sarà lontano anni luce dal significato dell'originale ("Flickan som lekte med elden",
se qualcuno conosce lo Svedese prego mi illumini), ma altrettanto probabilmente è meno peggio di "The girl with the dragon tattoo".

Per non lasciarlo da solo nella busta, in attesa di arrivare a casa e conoscere i suoi compagni di scaffale, ho pensato di affiancargli un'altro romanzo che promette di rivelarsi una vera chicca (è raro che mi esponga così solo sulla base delle opinioni di lettori e critici, ma ci sta): "
Jonathan Strange & il Signor Norrell", di
Susanna Clarke.
Coinvolto senza sospensioni di sorta, pare, tra il genere fantastico-misterico nei suoi toni meno luminosi, quello storico e - scrive il Time riportato in quarta su questa edizione della TEA - la commedia sociale della Austen. Sempre secondo il Time, è "degno di rivaleggiare con Tolkien". Mah: a livello letterario è più che possibile. A livello di ricerca culturale, se così fosse, sarebbe un colpaccio assurdo: improbabile.

Ora attendo che gli ordini de "Uomini che odiano le donne", di Larsson, che avevo letto prendendolo in prestito dalla biblioteca arrivino a destinazione; per piombare con ali spiegate di falco sulla mia preda. E terrorizzare nuovamente la commessa, fino all'uscita del terzo ed ultimo capitolo.
[
On air:
risata diabolica].