giovedì, 21 agosto 2008, ore 17:30

Dopo la mia ultima sortita da Feltrinelli munita dei buoni avuti con i punti benzina, oggi ne ho fatta un'altra nello stesso punto vendita terrorizzando fra l'altro la commessa che mi ha visto invasata per Larsson.
Ho infatti acquistato "La ragazza che giocava con il fuoco", titolo Italiano del secondo capitolo della sua trilogia Millenium - che probabilmente sarà lontano anni luce dal significato dell'originale ("Flickan som lekte med elden", se qualcuno conosce lo Svedese prego mi illumini), ma altrettanto probabilmente è meno peggio di "The girl with the dragon tattoo".

larsson IIPer non lasciarlo da solo nella busta, in attesa di arrivare a casa e conoscere i suoi compagni di scaffale, ho pensato di affiancargli un'altro romanzo che promette di rivelarsi una vera chicca (è raro che mi esponga così solo sulla base delle opinioni di lettori e critici, ma ci sta): "Jonathan Strange & il Signor Norrell", di Susanna Clarke.
Coinvolto senza sospensioni di sorta, pare, tra il genere fantastico-misterico nei suoi toni meno luminosi, quello storico e - scrive il Time riportato in quarta su questa edizione della TEA - la commedia sociale della Austen. Sempre secondo il Time, è "degno di rivaleggiare con Tolkien". Mah: a livello letterario è più che possibile. A livello di ricerca culturale, se così fosse, sarebbe un colpaccio assurdo: improbabile.

strange & norrellOra attendo che gli ordini de "Uomini che odiano le donne", di Larsson, che avevo letto prendendolo in prestito dalla biblioteca arrivino a destinazione; per piombare con ali spiegate di falco sulla mia preda. E terrorizzare nuovamente la commessa, fino all'uscita del terzo ed ultimo capitolo.
[On air: risata diabolica].
cecilia2day
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venerdì, 09 maggio 2008, ore 02:02

E' cominciato in Gennaio, subito dopo la lettura delle Cronache di Narnia; il periodo di secca durante il quale non mi sono andate giù che poche pagine spaiate, mentre cercavo di concentrarmi su qualcosa d'altro e non trovavo nulla che davvero mi attraesse sugli scaffali di casa e della biblioteca.
L'ho superato all'incirca da un mesetto, grazie al tentativo azzeccato di abbordare una storia che mi incuriosisse ma fosse anche, al tempo stesso e soprattutto, una cuccia calda e familiare. In questo è riuscito, pur con le pecche del caso,
Lame di Luce, di cui avevo parlato qui.
Di seguito, un "para-poliziesco" di Colaprico,
Manuale di Sopravvivenza per Immigrati Clandestini; breve ma succoso e graffiante. E poi una raccolta di gialli di vario tipo con il cibo - amato o avvelenato - come filo conduttore: Giallo Uovo, edito unicamente da MondoLibri.


uovo

Tornata alla grande a divorare carta, ora mi trovo con una serie di libri e libroni vari impilati sulla scrivania, in fremente attesa ed in rapida ascesa.
In cima (attualmente in lettura) ci sta
Uomini che odiano le Donne dello Svedese Stieg Larsson, una stella del firmamento giallo scandinavo del calibro di Henning Mankell, ma pure con parecchio sale & pepe in più. Libro splendido, ancorchè con alcuni piccoli bloopers qua e là, capofila della trilogia di Millennium; terminata la quale dovrò rassegnarmi a non poter leggere più nulla di questo autore morto improvvisamente nel 2004 per un attacco cardiaco, appena dopo averla conclusa.
Su Carmilla trovate una paginetta a proposito di Larsson, contenente una panoramica concisa e significativa ed alcune domande che lui stesso si è posto in prima persona.


larsson
Sotto Larsson, vicini vicini, se ne stanno accoccolati i due volumi di
Guerra & Pace di Tolstoj, su quali è caduta la mia scelta per attaccare anche i grandi Russi grazie anche al suggerimento dell'utente Splinderiano omonimo.
Dopo di essi verrà
La Sonata a Kreutzer sempre di Tolstoj, prestito di un'amica che ho adocchiato dopo averne visto su Sky il piacevole adattamento nel film Quale Amore, diretto da Maurizio Sciarra e con la Incontrada, Pasotti, Foà. Mai nulla, credo, potrebbe eguagliare Vanya sulla 42ma strada di Malle; ma per meritare merita.
E ancora, dal momento che La Sonata uno sconosciuto l'ha definita il più dostojevskiano tra i suoi romanzi, potrò poi passare appunto al più ammaliante ai miei occhi tra tutti i Russi. Tappe certe:
Le Notti Bianche (see these comments), L'Idiota, Delitto e Castigo. Tappe successive, ignote.
Rimanendo in zona, mi piacerebbe approfondire ulteriormente la conoscenza di B. Akunin, che non è l'anarchico ma lo pesudonimo ad uso puramente letterario creato per sè da Grigorij Tchkhartichvili. Sua la raccolta di racconti
Le Città senza Tempo - storie di cimiteri ed il romanzo noir La Regina d'Inverno.


akunin

Di tutt'altro genere ma imprescindibile l'ultimo capitolo della serie di Harry Potter : I doni della morte. Lo so, è una vergogna che io ancora non l'abbia letto. Ma i dindi scarseggiano e dovendo sottostare alle crudeli leggi della prenotazione bibliotecaria, pratica aberrante perchè lunghissima e di esito incerto; attendo e mordo il freno imbottendomi di fan-fictions.

Torno a leggere, veh.
cecilia2day
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